Paolo Loffredo, sesta generazione di una numerosa famiglia di editori e librai impegnata dalla fine dell'Ottocento nella produzione e diffusione di libri, nel 2012 crea la nuova sigla editoriale Paolo Loffredo Editore. La sede storica è stata fino agli anni '80 nel cuore del centro storico di Napoli in via San Biagio dei Librai, Decumano inferiore e nota anche con il nome di SpaccaNapoli. Giuseppe Loffredo decide poi a inizio Novecento di affiancare alla vendita dei libri la produzione editoriale, che si afferma definitivamente nel secondo dopoguerra con la pubblicazione di manuali per l’Università e per la Scuola che riescono ad imporsi presto in tutta Italia.
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A PICCOLI PASSI DENTRO LA POESIA
ISSN :
Lingua : Italiano
Editore : Paolo Loffredo Editore Srl

Descrizione
A PICCOLI PASSI DENTRO LA POESIA
Una lettura degli Idilli di Messina di Friedrich Nietzsche
L’opera A piccoli passi dentro la poesia è una meditazione sul senso della poesia attraverso la polifonia di più generi letterari, dalla lirica crepuscolare alla riflessione filosofica.
La creazione artistica diviene strumento di conoscenza della realtà, una lente d’ingrandimento capace di catturare l’essenziale, che a volte si nasconde fra le pieghe della quotidianità, o si rivela all’improvviso, lì dove non sempre è necessario il lavorio dell’immaginazione.
L’opera è divisa in due parti. La prima parte – Poesie – è una raccolta in versi, in cui l’io lirico ricerca l’azzurrità delle cose, vede nell’altro una possibilità di colloquio, accorda i battiti con il movimento della Natura, sperimenta il pathos della distanza per non tradire se stesso e s’interroga sulle curvature della realtà, intuendo che la felicità è nel “mentre”. La seconda parte – Una lettura degli Idilli di Messina di Friedrich Nietzsche – offre un’accurata interpretazione degli otto componimenti scritti a Genova tra il febbraio e l’aprile del 1882. L’autrice invita a conoscere in modo più profondo la natura poetica di Friedrich Nietzsche, che non stride con quella filosofica, anzi la supporta. Quando il filosofo fa fatica, ecco che sopraggiunge il poeta e gli tende una mano sul terreno della parola, perché la parola poetica sa ri-dire ciò che il filosofo ascolta nel silenzio del suo pensiero.